Migliorare le proprie performance con il Bracketing

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Il Bracketing, che non è la famosa tecnica fotografica ma prende comunque il nome da essa, consiste in un allenamento in cui un determinato movimento viene eseguito contro una resistenza che può essere più leggero o più pesante del normale. Questa ha basi molto antiche, infatti era una strategia già utilizzata dai soldati romani al tempo dell’Antica Roma.
Nel caso degli antichi romani, i soldati si addestravano tra di loro con armature e spade più pesanti di quelle che avrebbero tilizzato in battaglia.

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Chi sceglie il Braketing per migliorare le proprie performance?

Per fare un esempio pratico e dei giorni nostri, il Bracketing corrisponde a quell’allenamento in cui i velocisti, ma anche i calciatori, svolgono degli sprint con addosso un giubbotto zavorrato oppure al contrario un atleta che come sport pratica il lancio del peso può utilizzare un attrezzo più leggero di quello usato in gara.
Nel primo caso il fine sarà quello di aumentare la resistenza all’accelerazione, nel secondo invece quella di abituarsi ad un movimento a velocità più elevata a causa della minore forza d’inerzia.

In entrambe le situazioni il Bracketing consente a chi lo segue di preparare il proprio sistemato neuromuscolare su una gamma più ampia della curva forza-velocità di quanto non avvenga con l’allenamento effettuato con il normale peso.

L’idea di scrivere questo articolo nasce dall’adattabilità di questa strategia anche all’utente medio.
Prendiamo il caso che voi o un vostro cliente voglia svolgere del trekking in montagna. Un buon approccio per allenarsi alla suddetta prestazione potrebbe essere quella di svolgere, diverse settimane prima, delle escursioni su delle colline con pendenze inferiori con uno zaino più leggero di quello che verrà utilizzato ad un’andatura veloce.

Dopo aver stabilito una base con il primo step, in un altro momento, si può passare ad escursioni in cui verrà utilizzato uno zaino più pesante e ad un’andatura più lenta.
La prima escursione (quella con lo zaino più leggero) rappresenta il lanciatore del peso mentre la seconda (con lo zaino più pesante) corrisponde invece allo sprinter con il giubbotto zavorrato.

Come vedete, una volta che si conoscono i principi non si deve fare altro che applicarli all’attività fisica, utilizzando anche un po’ di fantasia.

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